Un nuovo inizio

Poco prima di Natale ho potuto condividere la storia di quest’opera durante la chiusura annuale dell’istituto scolastico in cui lavoro. Quest’opera è nata durante un campo scolastico ad Ameland, nel maggio 2001. Ero lì come accompagnatore di un gruppo di studenti della scuola secondaria. Durante il giorno facevamo tante attività divertenti sulla spiaggia. Camminando senza meta sulla spiaggia trovai pezzi di vetro, bottiglie di vino rotte. Il vino era finito, le bottiglie in frantumi, la vita se n’era andata. Mi fece pensare a vite arenate.

Ho raccolto con cautela quei pezzi affilatissimi. Con filo di rame ho legato insieme i frammenti e poi li ho messi nel fuoco del campo. Da quel momento non potevo più influenzare il processo. Calò la sera. Il fuoco divampò, riscaldando e illuminando i presenti. Marshmallow e salsicce venivano tenuti sul fuoco con dei bastoncini. Gli studenti guardavano ma non capivano del tutto che cosa stesse facendo l’artista. Verso la fine della serata il fuoco fu coperto con la sabbia. Che cosa si stesse sviluppando nel calore, nascosto alla vista, allora nessuno poteva prevederlo.

La mattina dopo sono tornato molto presto e ho cercato il punto del falò. Lì ho cominciato con cautela a rimuovere la sabbia con le mani. Dalla cenere ancora calda è emerso un blocco di vetro dalla forma strana. Era ancora caldo e di forma morbida. I bordi taglienti erano spariti, informe come un embrione. Pezzi di carbone vi avevano lasciato la loro impronta. Si era trasformato in qualcosa di totalmente nuovo. Dopo molti lavaggi il vetro era pulito e trasparente, pronto a ricevere un posto speciale. Ora giace su un ripiano coperto di sabbia bianca, di nuovo sulla spiaggia di sabbia d’argento, come un tutto intero, circondato da un mare lucente di rame e rifinito da un bel bordo di legno.

Un’opera nata giocando (ludens) che ispira in modo stimolante a rinnovarsi anche personalmente. Da quale fuoco la mia vita viene trasformata in qualcosa di bello? Gesù Cristo disse: “Ecco, io faccio nuove tutte le cose”.

Materiali: vetro, sabbia, rame, meranti (legno). Dimensioni: 67 x 67 cm.

2 commenti

  1. Hannah

    Wat een prachtige symboliek! Wat eerst scherpe randen in je leven heeft, kan worden gelouterd. Achter Jezus aan kan het perspectief van de moeilijke dingen in je leven veranderen naar een nieuw gezichtspunt, naar betekenisvol. En niet zozeer vanwege de moeilijkheid zelf, maar omdat Jezus er zijn glans over heeft laten schijnen. Ik wil hier eens over verder denken, praten en ontdekken…en wat voor kunstwerk dit dan uiteindelijk op zal leveren.

    Rispondere

    1. Wiebe artista

      Hallo Hannah, leuk dat je reageert. Fijn te weten dat er mensen zijn die geraakt worden door deze tekst en afbeelding. Ik wens je de glans van de Schepper op jouw proces. Wie weet deel je het resultaat nog eens met mij… dat zou ik leuk vinden.

Rispondere

Usiamo i suoi dati solo per rispondere al suo messaggio. Maggiori informazioni nell’informativa sulla privacy.