Inaugurazione di ‘Vallei en Zand’
Venerdì scorso, 24 marzo, è arrivato il momento: la festosa inaugurazione al museo di Lunteren. Dopo quasi un anno di preparazione si è fatta festa! L’interesse per l’inaugurazione della mostra “Vallei en Zand” ci ha scaldato il cuore: circa 180 invitati erano presenti all’apertura.
Gert-Jan Segers ha inaugurato la mostra. Ha pronunciato parole calorose sul lavoro di Otto de Bruijne e sul mio. Le sue parole riguardavano l’‘imparare a vedere’ e il ‘rendere visibile’ la bellezza dietro la scenografia di bosco, brughiera e distese di sabbia. Ha elogiato noi artisti per la capacità di condurre chi guarda in un mondo affascinante dietro la realtà naturale.
Otto de Bruijne ha condotto i visitatori in un racconto sugli alberi del Wekeromse Zand. O ‘keer-weer-omse-zand’ (la sabbia del ‘voltati e torna indietro’), come lo chiama lui. Ha tracciato un parallelo tra gli alberi che incontrava nelle sue passeggiate, noi stessi e la società. Alberi possenti che vanno e vengono, soggetti agli elementi e che crescono in tutte le direzioni.
Poi è toccato a me. Ho fatto riferimento agli uccelli che in primavera raccolgono rami – un parallelo con ciò che faccio io – e con quelli costruiscono i loro nidi. Li ho visti di nuovo all’opera proprio di recente. Se un nido rimane fine a se stesso, senza che vi si depongano e si covino uova, è privo di scopo. Allo stesso modo spero che le mie opere siano più di una raccolta di rami: una fonte d’ispirazione e un sostegno per il visitatore. Le api mostrano un comportamento simile. Volano di fiore in fiore in cerca di nettare, un elisir di vita, e come sottoprodotto portano con sé il polline sul corpo. Esse provvedono alla fecondazione, alla salute e alla nuova vita.
Otto disegna e dipinge capanni fatiscenti, possenti faggi, querce e radici d’albero nei terrapieni di sabbia dentro e intorno al Wekeromse Zand. Io trovo rami spezzati dappertutto sulla Veluwe. Dopo aver scortecciato e pulito quei rami contorti, dalle ferite emergono personaggi riconoscibili. Basta aggiungere un singolo attributo perché l’immagine latente prenda forma in figure umane riconoscibili.
Fino al 1º luglio il museo di Lunteren offre diverse attività legate a questa mostra. http://www.museumlunteren.nl
Titolo dell’opera in basso a destra: ‘Als de rook om je hoofd is verdwenen’ (Quando il fumo intorno al capo si sarà dissolto).
“Che bello sentire la gente parlare delle tue opere, Wiebe. Sorprende, sfida e dà Luce.” – Annewil
2 commenti
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Van Maaike kreeg ik een bijzondere kerstgroet in de vorm van een kaart, die mijn belangstelling trok.
Dus deze kaart kreeg een ereplaatsje.
Toen bekeek ik de kaart aan de achterkant en ontdekte de kunstenaar: Wiebe!
De site bekeken .mooie dingen, die gemaakt zijn van zgn ” nutteloos” materiaal…..
Maar wat is nutteloos…
Als er weer es een expo of id is, kom ik graag kijken!
Groet.het tuinmaatje van Maaike.
Dank je, Hilde, t.z.t. hoor je van ons. 🙂 Alle Goeds voor 2025!