Mostra e racconti al Klooster Nieuw Sion

Il Klooster Nieuw Sion organizza pasti d’ispirazione: una speciale serata al convento in cui, a lunghe tavole, si può gustare un ottimo pasto e un’ultima portata ricca di spunti. Un modo splendido per saziare la fame, godere, approfondire e rimettersi in cammino con nuova ispirazione. Che bell’invito ho ricevuto da Annelies Steensma, una delle organizzatrici! Mi ha chiesto di curare quest’ultima portata. Con le mie sculture in legno potrò accompagnare i partecipanti, il 31 maggio, lungo la mostra nella suggestiva cornice del convento. Anche Lei può partecipare. La foto qui accanto è della biblioteca del convento.

Due anni fa ero in visita da un pastore ad Apeldoorn. Il mio sguardo cadde su una fila di libri, tutti dello scrittore, filosofo e teologo (e anche sociologo, tanto per dire…) Tomas Halik. Il pastore mi permise di prendere in prestito alcuni dei suoi libri. ‘Raak de wonden aan’ (Toccare le ferite) fu il primo che lessi. Questo libro, che parla delle ferite di Cristo, mi toccò profondamente. Vidi la somiglianza tra i suoi testi e le mie opere; le sue parole e le mie sculture. Entrambi hanno avuto bisogno di un processo di anni per maturare in qualcosa di prezioso. Nella serata al convento la accompagnerò attraverso il mio percorso.

Breve riassunto del libro ‘Raak de wonden aan’ di Tomas Halik

Una raccolta di saggi acuti in cui Halík penetra negli strati mistici e più profondi della fede. Raak de wonden aan di Tomáš Halík contiene quattordici saggi teologico-filosofici sugli strati mistici più profondi della fede, e un commento sorprendente, acuto e perfino umoristico sul tempo attuale. Il sacerdote e professore ceco prende come punto di partenza la storia di Tommaso, l’incredulo. Ci vuole coraggio per guardare in faccia le ferite del nostro mondo e toccarle con la fede, una fede cristiana che, attraverso quel tocco, resta essa stessa segnata e ferita.

La presentazione si è ormai conclusa. La domanda finale posta da Annelies a fine serata era: che cosa vi ha colpito? Quale opera, o era la storia di Wiebe? Qualcuno lo espresse in una sola parola: ‘CONSOLANTE’. E altri presenti lo confermarono. È stato un incontro riuscito attorno alle sculture e alle loro storie.

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