Bede-nød, la noce di preghiera in danese

Ogni volta che incontro persone di un altro paese, è un grande piacere vedere come reagiscono a un piccolo regalo accompagnato da una spiegazione nella loro lingua. Che si tratti di turisti, uomini d’affari o rifugiati, restano sempre sorpresi. Oltre alle 48 traduzioni della spiegazione che accompagna la noce di preghiera, ora è disponibile anche quella danese. Urrà!😊 Clicchi qui per leggere il testo danese.

Per una panoramica delle lingue clicchi qui e scorra fino al secondo titolo. “Perché tutta questa fatica?”, forse si chiede. Per me è un incarico molto bello, che mi si addice. La noce di preghiera apre gli occhi: è un’occasione per parlare delle cose del cuore. Nel cuore di ogni essere umano sono custoditi dei tesori. Per le persone buone sono stimoli positivi, per quelle cattive sono pensieri e impulsi negativi. (Matteo 12:33) “Custodisci il tuo cuore più di ogni altra cosa, perché da esso provengono le sorgenti della vita”. (Proverbi 4:23) Con quali intenzioni ci si avvicina all’altro? Essendo ospitali si crea spazio e ci si incontra. Nascono conversazioni che portano alla luce queste sorgenti. Non si parla più di cose superficiali, di ciò che si ha, ma diventa chiaro chi si è. In questo mondo spezzato abbiamo bisogno di una medicina. La solitudine va spezzata. L’amore, l’amore deve venire alla luce. Parli e scriva parole che toccano il cuore. Cerchi parole che uniscono, consolano, rincuorano. Le parole sono come ponti che eliminano l’isolamento. Portano profondità a relazioni che durano tutta la vita. La noce di preghiera può essere uno strumento, un incentivo per dare espressione a questa intenzione. Anche un mazzo di fiori va bene, ma spesso non dura più di una settimana abbondante. Regali una noce di preghiera (a sé stesso o a un altro) e ne resterà sorpreso.

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